La Pecora Savoiarda Stampa E-mail

L’origine della Pecora Savoiarda è incerta - tuttavia può essere considerata un’antica razza di montagna detta anche "razza di Cuorgnè", un tempo allevata nell’arco alpino in zone in cui la crescente industrializzazione e le attività turistiche hanno sottratto manodopera all’agricoltura.

Razza autoctona del Piemonte, in provincia di Torino (Valle di Susa, Valli Pellice e Chisone e Valli di Lanzo) si contano attualmente circa 250 capi distribuiti in 12 allevamenti.

La Savoiarda è di taglia media, ha la testa piuttosto pesante, ben proporzionata, con profilo leggermente montonino, più accentuato nei maschi. Gli occhi sono sporgenti; le orecchie mediamente sviluppate, strette, leggermente pendenti; presenza di corna generalmente robuste e avvolte a spirale nei maschi, più piccole o assenti nelle femmine.

Vicino agli occhi si possono osservare le caratteristiche macchie orbitali di colore nero e il musello (la regione compresa tra la punta del naso e il labbro), anch’esso di color nero e macchiato di bianco. Il collo è regolare, mentre il tronco non è molto lungo, ma conico e pieno. Gli arti sono asciutti ma robusti e macchiettati di nero, unghielli neri e solidi. Il vello (mantello) è bianco sporco semi-aperto, con ciocche di media lunghezza, ricopre tutto il corpo ad eccezione della testa, del ventre e degli stinchi.