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La serra è un ambiente artificiale nel quale i raggi solari portano un flusso di calore attraversando il film plastico che lo delimita. I raggi sono catturati e il calore rimane all’interno.

 

 

 

È lo stesso principio dell’”effetto serra” che interessa il nostro pianeta: un fenomeno naturale che cattura, grazie ad uno strato di gas “serra” (che funziona come il rivestimento delle serre) il calore giunto dal sole che altrimenti si disperder ebbe nuovamente nello spazio.

 

 

 

Se però i gas serra aumentano eccessivamente a causa delle attività umane e dell’inquinamento atmosferico,intrappolano troppo calore; l’equilibrio naturale si rompe provocando danni molto gravi all’ambiente.

 

 

 


Nella Fattoria didattica la coltivazione in serra del peperone trae le sue motivazioni nella riduzione degli interventi di difesa fitosanitaria conseguibile in un ambiente protetto, grazie ad una corretta gestione di aerazione, temperatura, umidità e all'applicazione temporanea di reti anti insetto sulle aperture. Naturalmente, la coltivazione sotto serra beneficia anche di un condizionamento climatico particolarmente utile negli ultimi mesi della stagione produttiva.
 

Questa serra ospita la coltivazione del peperone (Capsicum annuum), appartenente alla famiglia delle Solanacee: la pianta è (nei nostri climi) annuale, a fusto eretto, con foglie ovali, fiori bianchi e frutti (bacche) di vari colori. Specie esotica di origine sudamericana, trovò un ambiente pedo-climatico ideale nella zona di Carmagnola, dove viene coltivato con successo da oltre un secolo, con selezione di quattro ecotipi locali.

Quadrato, con forma quadrata a tre o quattro punte, colore giallo o rosso, peso minimo di 250 g e spessore del pericarpo di almeno 4 mm. Di sapore dolce, è adatto al consumo crudo, ripieno e per preparazioni al forno.

 

 

Lungo o Corno di bue,con forma conica molto allungata, colore giallo o rosso, peso minimo di150 g e spessore del pericarpo di almeno 4 mm. Il sapore dolce, la polpa compatta e il colore, molto stabile nei liquidi di conserva,ne fanno il prodotto ideale per la conservazione. Nel 2000 è stato riconosciuto come prodotto da salvaguardare, con la costituzione del Presidio Slow Food del Peperone Corno di Carmagnola, con il sostegno della Provincia di Torino.

 

Trottola, dalla forma a trottola, con punta leggermente estroflessa o con punta troncata,colore giallo o rosso,peso minimo di 250 g e spessore del pericarpo di almeno 4 mm. Di sapore dolce, assicura alte rese in tutte le preparazioni culinarie.

 

 

Tumaticot, con forma compatta tondeggiante schiacciata ai due poli,colore giallo o rosso, peso minimo di 150 g e spessore del pericarpo almeno di 5 mm. Il sapore dolce e la polpa spessa lo rendono particolarmente adatto alla preparazione di antipasti e alla conservazione in agrodolce.
 

 

La coltura, in pieno campo o sotto serra, produce i primi frutti nel mese di luglio per concludere la stagione in ottobre o novembre a seconda degli anni.

 

Il Peperone di Carmagnola, che fa parte del Paniere dei Prodotti tipici della Provincia di Torino, è commercializzato in cassette marchiate con uno specifico logo dal Consorzio del Peperone di Carmagnola, che raggruppa oltre40 produttori che adottano un preciso Disciplinare di Produzione.

(Dal greco pedon = terreno e clima, nel senso di insieme delle condizioni atmosferiche). Complesso delle condizioni fisiche e chimiche dello strato più superficiale di un terreno per influenza dei fattori climatici. Il suolo quindi considerato non solo in base alla sua fertilità ma anche come f attore ambientale.
Pedo-climatico.
(Definizione coniata dal botanico svedese GoteTuresson nel 1922). Un ecotipo è una forma vivente fortemente adattata al luogo dove vive. L’ambiente fa sì che alcune caratteristiche genetiche si affermino rispetto ad altri esemplari della stessa specie che vivono in luoghi diversi.
Ecotipo.
Frutto carnoso semplice, nel quale l'intera parete dell'ovario matura in un pericarpo carnoso che può essere commestibile.
Bacca.
L'ovario è formato da una o più foglie modificate che delimitano cavità che contengono gli ovuli in attesa di essere fecondati e quindi di trasformarsi in semi; l'ovario è destinato a trasformarsi in frutto.
Ovario.
(dal greco perì= intorno e karpos = frutto). Il pericarpo è originato dalla trasformazione dello strato epidermico dell’ovario e rappresenta la parte esterna del frutto.
Pericarpo.